Patrizia Di Benedetto, chef

La sua Storia

Prima chef donna in Sicilia a ottenere una stella Michelin

Moderno, ma con i sapori intensi della tradizione siciliana. Creativo, con ingredienti di primissima scelta, esaltati da moderne tecniche di cucina: è questo lo stile dei nostri piatti.

Una chef donna in Sicilia, una storia di coraggio e determinazione

“Gestire una cucina è sicuramente molto impegnativo per una donna”, afferma Patrizia Di Benedetto, “anche se è, forse, più istintivo, più naturale. Noi donne siamo abituate biologicamente a nutrire e a mandare avanti intere famiglie, a far crescere i figli anche attraverso la cura che mettiamo quando prepariamo da mangiare. La mia è una cucina decisamente femminile, e per femminile intendo una cucina fatta d’istinto, di sentimento, di creatività.”  Nel 1991 era davvero insolito trovare una donna in cucina nei ristoranti. Poteva capitare nelle trattorie, certamente. Quelle a conduzione familiare. Ma l’alta ristorazione era affidata, quasi esclusivamente, agli uomini.

La chef affermata nel mondo

Dopo anni di studio, fatica e sacrifici Patrizia di Benedetto si afferma anche nel mondo. Le sue esperienze all’estero iniziano nel 1997, quando lavora come stagista al ristorante Valentino di Los Angeles. Manterrà anche in seguito questo legame con gli Usa, cucinando a più riprese a Chicago, New York, Baltimora, Boston, New Haven, Long Island, ma anche a Bangkok, nel 2006, nell’ambito del Festival Internazionale di Cucina al Four Seasons, in qualità di unico rappresentante per l’Italia e più volte, negli ultimi anni, in Giappone portandosi sempre dietro la sua anima siciliana.

Oltre gli stereotipi

Passione al femminile

Una Passione che nel 1997 la porta così al primo riconoscimento importante: la pasticceria, che le fece guadagnare il premio della guida de L’Espresso per la migliore pasticceria da ristorazione d’Italia.

Per questo qui i dolci sono trattati con particolare rispetto. Come tutte le pietanze, così anche i dolci, biscotti e gelati sono preparati nelle nostre cucine. Il semifreddo di ricotta con marmellata di arance amare è il piatto che riuscì a farmi ottenere questo riconoscimento. Tra i dolci che prendono ispirazione dalle nostre tradizioni mi piace ricordare la cagliata di gelsomino con gelo di anguria e meringhe alla cannella. Un piatto della memoria.

 

 

A modo mio

in cucina

Ho provato e riprovato cento volte, ho chiesto aiuto agli ingredienti. C’era un forte legame tra me e i prodotti della mia terra e del mio mare, parlavo con le erbe aromatiche e con le spezie…, e loro mi hanno insegnato a dosarle in maniera giusta.

La mia è una cucina che nasce dai sapori e odori intensi della Sicilia e che viene esaltata da moderne tecniche culinarie. I piatti “della memoria” diventano protagonisti del cambiamento delle nostre abitudini e del nostro modo di mangiare. Un abbinamento sorprendente, un ingrediente inaspettato, una lavorazione insolita. Ma persiste il ricordo di un piatto cucinato con amore, il cibo che fa bene all’anima.

Gourmet ma salutare

Ingredienti

A chilometro zero

e di stagione

Mangiare bene e sano è fondamentale oggigiorno, in cui si viaggia di più, si lavora affannosamente e si ha sempre meno tempo di stare seduti a tavola. Se io ascolto le esigenze di chi arriva al mio locale, sento forte crescere negli ospiti il desiderio di essere sempre più attenti alla salute e ai valori nutrizionali, pur non rinunciando a qualcosa di gustoso.

La particolare attenzione agli ingredienti ci ha portato a conoscere personalmente i luoghi di provenienza e i produttori con i quali si è istaurato un rapporto di fiducia e di amicizia. Quindi grande attenzione al biologico e alle eccellenze dei nostri mari come il Gambero Rosso di Mazara del Vallo.

Staff

Professional team

pranzo 12:30-14:30

dal martedì alla domenica
lunedì chiuso

cena 18:00-00:00

da martedì alla domenica
lunedì chiuso